Tour de France: la strada della connettività

Da 25 anni Orange fornisce servizi e infrastruttura a supporto della storica corsa ciclistica a tappe. Ne parliamo con il direttore dei team tecnici.

Dietro a un grande evento sportivo come il Tour de France ci deve essere un’organizzazione precisa che – tappa dopo tappa – fornisce, implementa, gestisce e sposta quell’infrastruttura tecnologica che consente al pubblico (e non solo) di seguire l’evento in diretta. Infrastruttura che comprende connessioni di rete avanzate, ridondate (satellite compreso) e che, sono anche per l’edizione 2024 partita in Italia da Firenze, seguite da Orange Business.

Di fatto, la società francese si occupa ormai da 25 stagioni di garantire alla corsa ciclistica un servizio che dal punto di vista tecnologico contempla una serie di attrezzature di rete ed elaborazione trasportate quotidianamente tramite tre rimorchi, con connessioni sul posto che sfruttano chilometri di cavi in fibra ottica, e supportano il collegamento degli studi televisivi e radiofonici. Fornendo nel contempo anche le immagini per le giurie e lo staff che si occupa della sorveglianza. Il tutto montato e smontato ogni giorno, anzi ogni notte trasferimenti compresi.

Andando nel dettaglio di questa edizione, sono operative dodici zone tecniche doppie interconnesse tra loro, oltre all’integrazione con l’infrastruttura televisiva dei broadcaster che si servono del servizio. Ecco che la capacità di connessione viene moltiplicata per cinque con link da 10 Gb previsti per ogni tappa. E ancora, si parla di un’infrastruttura con 29 ripetitori mobili temporanei per rafforzare la copertura della rete, di cui 8 interni, e 9 che rimarranno operativi anche dopo il Tour. Il tutto per assicurare un servizio 4G o 5G a secondo delle zone geografiche percorse da corridori, cameramen, ammiraglie ecc. In particolare sono 595 i comuni coperti dal 4G e 99 quelli coperti dal 5G per la gara maschile (ad agosto si ripeterà per la competizione femminile, che attraverserà 134 comuni).

Fronte risorse, 450 sono i tecnici e supervisori online coinvolti da Orange Business. A questi si aggiungono 50 tecnici esperti operativi a livello locale ingaggiati per dare un ulteriore supporto allo staff nel corso di ogni tappa. E ancora, 36 sono quelli che lavorano giorno e notte direttamente a contatto con la corsa.

In occasione della terza tappa del Tour de France arrivata a Torino abbiamo incontrato Henri Terreaux (nella foto in apertura), Director of Technical Teams di Orange, che ha risposto ad alcune nostre domande.

Da molti anni lei è responsabile della direzione tecnica di Orange a supporto del Tour De France. Quali erano i servizi iniziali forniti, quali sono quelli attuali e quali i cambiamenti tecnologici che ha osservato nel tempo? Quali tappe considera cruciali nell’evoluzione dei servizi offerti?

Ricordo che, quando ho iniziato il mio primo Tour de France, non erano disponibili né GSM né Internet ed eravamo in grado di trasmettere solo le ultime poche ore di gara. Negli anni 2000, abbiamo collaborato con un produttore per sviluppare un ‘miniram’ con una capacità di 2 MB per fornire l’accesso a Internet all’intera emittente sul traguardo. Contemporaneamente sono apparsi i primi telefoni cellulari 2G. È stata una rivoluzione.

Oggi sono disponibili una velocità di 30 Gb/s per il traguardo e il centro stampa, la tecnologia 5G e trasmettiamo l’intera tappa utilizzando antenne hertziane e satellitari. Non sono a conoscenza di alcun altro campo che abbia sperimentato progressi tecnici così significativi. Quelli principali sono Internet, la tecnologia mobile e la trasmissione terrestre e satellitare.

Quali sono le principali sfide che la direzione tecnica di un evento come il Tour De France deve affrontare? Sono solo di natura tecnologica o ci sono altri fattori in gioco?

L’evoluzione non si ferma mai. Con l’emergere della tecnologia 6G e l’arrivo del WiFi 7, che offre un’ampiezza di banda di 320 MHz, 4096-QAM, Multi-RU e Multi-Link per fornire velocità 4,8 volte superiori a quelle del WiFi 6, la sicurezza della rete rappresenta una sfida significativa.

Anche la gestione della logistica di 100 rimorchi per le emittenti televisive, le radio e la stampa, oltre a tre rimorchi Orange, due elicotteri e un aereo per trasmettere le immagini della gara in diretta, rappresenta un’impresa estremamente impegnativa.

La vera sfida risiede, in definitiva, nel trasformare luoghi diversi – dal piccolo villaggio di Colombey-les-Deux-Églises con 300 abitanti al vivace centro di Torino con 842.000 abitanti – nel terzo evento sportivo più grande del mondo.

Come si svolge ogni giornata del Tour dal punto di vista operativo? Può riassumere i passi quotidiani che il suo team compie per garantire che tutto fili liscio?

Il mio team arriva sul luogo ogni giorno tra le 5 e le 7 del mattino per installare una nuova rete in fibra ottica lunga 20 km. Le nostre reti locali vengono monitorate da Rennes, Parigi, Lione e dalla Romania.

Oltre al mio team tecnico composto da 36 persone, abbiamo a disposizione una ventina di supervisori che gestiscono il traffico locale, regionale e internazionale. Il rimorchio Orange si trasforma quindi in una vera e propria torre di controllo, assicurando comunicazioni e operazioni ininterrotte per tutta la durata dell’evento.

Ricorda un episodio particolare in cui è dovuto intervenire per far fronte a eventi imprevisti? Come ha risolto la situazione per garantire la continuità dei servizi?

Purtroppo quest’anno abbiamo avuto un importante incidente tecnico nella prima tappa di Rimini. Il servizio fornito alle TV è risultato degradato per tre ore a causa di un guasto a un circuito sulla rete a cui ci appoggiavamo. Per risolvere il problema, ho chiesto di effettuare uno scambio con il circuito del giorno precedente presso il Centro Stampa ‘Maggio’ di Firenze, sostituendo quindi la connessione che non funzionava. Mentre il processo sembrava interminabile, siamo comunque riusciti a portare gli utenti su due satelliti, anche se con velocità ridotte.


Paolo Morati

Giornalista professionista, dal 1997 si occupa dell’evoluzione delle tecnologie ICT destinate al mondo delle imprese e di quei trend e sviluppi infrastrutturali e applicativi che impattano sulla trasformazione di modelli e processi di business, e sull'esperienza di utenti e clien...

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