I nuovi obiettivi di Red Hat in Italia

Il country manager Rodolfo Falcone punta a un’importante accelerazione del business della società nel nostro Paese: “Centrale la sinergia con IBM”.

“Da qui a tre anni possiamo crescere incrementando il nostro fatturato in modo significativo, abbiamo tutti i presupposti per farlo”.  Rodolfo Falcone, da pochi mesi country manager di Red Hat in Italia, nel suo primo incontro con la stampa non si è nascosto e ha indicato in modo chiaro gli obiettivi della società per il prossimo futuro nel nostro Paese: “Red Hat è una realtà all’avanguardia, che vive della passione delle persone che vi operano. Un’azienda unica per la cultura, per l’approccio al mercato, per la proposta di servizi che si riferiscono a un prodotto aperto e open source che trova la sua linfa nella community. Una struttura orizzontale, non verticale, protagonista della trasformazione digitale in atto e della quale sono orgoglioso di fare parte”.

La strategia

Rodolfo Falcone, country manager di Red Hat Italia

Il piano del country manager è portare Red Hat a un’importante accelerazione commerciale nel nostro Paese per una crescita capace di coinvolgere non solo le realtà enterprise, ma anche il mid market caratterizzante buona parte del tessuto imprenditoriale italiano. Una fascia di mercato sempre più attenta all’adozione delle tecnologie emergenti a supporto dei processi aziendali. “Nel mid market, che per noi è rappresentato dalle aziende dai mille ai cinquemila utenti, abbiamo la possibilità di ampliare il nostro business in modo netto già nel prossimo anno – ha evidenziato Falcone. Le potenzialità per raggiungere questi obiettivi trovano solide basi sulla storia di Red Hat e ora anche nella relazione con IBM grazie alla quale potremo soddisfare le esigenze dei nostri clienti in maniera completa”.

L’approccio

Gianni Anguilletti, vice president MED Region di Red Hat

Un pensiero, quello di Falcone, condiviso anche da Gianni Anguilletti, vice president MED Region della società, che ha inquadrato così l’acquisizione di Red Hat da parte di IBM avvenuta nei mesi scorsi: “Red Hat rimane una business unit distinta che potrà fare leva sulle straordinarie qualità di IBM in termini di struttura, presenza, conoscenze verticali di mercato e orizzontali di processo. Dall’altro lato, invece, IBM potrà contare sulla nostra capacità di agire da catalizzatore per l’accelerazione dello sviluppo di tecnologie innovative e sostenibili dal punto di vista economico”. È la parola ‘sinergia’ secondo Anguilletti il termine che meglio descrive questo approccio: “L’intento è mettere a fattor comune le rispettive competenze per una proposizione all’avanguardia capace di condurre a importanti benefici per il mercato”,  ha concluso evidenziando come nell’ultima trimestrale Red Hat sia cresciuta con un tasso del 24% e abbia intenzione di ampliare il proprio team in Italia con nuove assunzioni nel corso dei prossimi mesi. “Sono certo che Falcone porterà l’organizzazione locale a un ulteriore salto di qualità in termini strutturali e di relazioni con i clienti che ci vedono sempre più coinvolti in progettualità significative e funzionali ai loro obiettivi di innovazione e di business”.

 


Vincenzo Virgilio

Giornalista pubblicista, laureato in Scienze Politiche, dal 2005 ha scritto per diverse testate e ha svolto attività di ufficio stampa e comunicazione nella pubblica amministrazio...

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