Energy management: il valore dell’AI nei data center

L’attuale periodo storico chiede al settore uno sforzo ulteriore in termini di efficientamento energetico, tutela dell’ambiente e gestione ottimale delle infrastrutture IT. In questo scenario, l’intelligenza artificiale può fornire un supporto di primo piano.

Efficientamento energetico e sostenibilità. Sono questi i concetti che nel 2023 bussano con insistenza alle porte degli operatori di settore in ambito data center, chiedendo al comparto uno sforzo ulteriore sul fronte dell’efficientamento dei processi e della riduzione degli sprechi al fine di affrontare e vincere le sfide dell’attuale periodo storico, purtroppo segnato da una guerra che ha alzato i prezzi dell’energia, da uno contesto globale che impatta l’economia e da cambiamenti climatici che interrogano il mondo IT, chiamato a fare la propria parte per la tutela dell’ambiente.
A chiederlo è un mercato che, se da un lato necessita di servizi e soluzioni digitali sempre più performanti, dall’altro guarda con attenzione a questi temi che non possono più essere messi in secondo piano. Ecco quindi le infrastrutture IT a livello globale hanno l’obbligo di pensare al futuro con un approccio nuovo, in grado di affrontare la sfida della gestione energetica e della sostenibilità adottando anche quei servizi e quelle tecnologie emergenti che, già oggi, possono offrire un supporto di primo piano in tal senso. In che modo?

Lo abbiamo chiesto a tre società che, in forme e modalità diverse, hanno l’obiettivo di guidare il settore nel vincere queste sfide facendo leva anche su quelle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale sempre più indispensabili per il comparto: Schneider Electric, Panduit e Vertiv.

Antonio Racioppoli, Data Center Solution Architect C&SP, Divisione Secure Power di Schneider Electric

Alla luce del periodo storico che stiamo vivendo, quali sono le principali sfide in termini di gestione energetica dei data center che gli operatori di settore sono chiamati ad affrontare?

I data center sono responsabili di quasi il 2% dell’assorbimento energetico globale e la loro capacità continua a crescere in maniera esponenziale sulla scia delle tendenze in atto legate alla trasformazione digitale. Gli operatori del settore sono fortemente impattati dalla crisi energetica europea, sia dal punto di vista dei costi operativi, sia dal punto di vista dei potenziali rischi di blackout. A questo si aggiunge il tema dal cambiamento climatico che impone un ripensamento delle modalità di approvvigionamento energetico e un’attenzione sempre maggiore alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dei consumi.

In questo scenario, quale approccio è necessario adottare per vincere queste sfide e quale valore aggiunto è in grado di garantire l’intelligenza artificiale su questo fronte?

Piattaforme software di gestione del data center, come la nostra EcoStruxure IT, possono concretamente aiutare gli IT Manager, i Facility Manager e gli Energy Manager ad affrontare le sfide del settore. Questi strumenti non solo consentono di monitorare i principali parametri operativi di un data center, ma mettono anche a disposizione degli operatori informazioni utili per ottimizzarne ed efficientarne il funzionamento, tenere sotto controllo i KPI e le metriche di riferimento, gestire correttamente la capacità durante tutto il ciclo di vita di un data center riducendo la probabilità di errore umano. Le nostre piattaforme software stanno iniziando a cogliere i benefici derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del machine learning in combinazione con l’adozione di un approccio ‘cloud-based’, per sfruttare al meglio l’enorme mole di dati generata dai dispositivi sul campo, aiutare gli operatori a prendere decisioni ‘data driven’ e anticipare in maniera proattiva eventuali problematiche prima che possano verificarsi dei disservizi.

Qual è il vostro impegno in tal senso? In che modo supportate il settore nel vincere queste sfide facendo leva anche sui benefici garantiti dall’intelligenza artificiale?

Come Schneider Electric siamo impegnati nel supportare i nostri clienti mettendo a loro disposizione le nostre competenze, le nostre soluzioni tecnologiche ad alta efficienza energetica e a basso impatto ambientale, i nostri software per la gestione del data center, e i nostri Lifecycle Services abilitati da piattaforme digitali. L’integrazione tra questi elementi è sicuramente decisiva nell’affrontare le sfide che ci aspettano, e l’AI può sicuramente dare un ulteriore contributo. Crediamo sia molto importante mettere a disposizione dei nostri clienti, in maniera trasparente, le prestazioni ambientali dei nostri prodotti, attraverso la pubblicazione di Product Environmental Profiles, nell’ottica di aiutarli a tracciare i loro livelli di emissioni dirette e indirette e verificare che siano allineati agli obiettivi che si sono posti.

Gian Piero De Martino, Business Units Manager di Panduit

Alla luce del periodo storico che stiamo vivendo, quali sono le principali sfide in termini di gestione energetica dei data center che gli operatori di settore sono chiamati ad affrontare?

L’aumento dei costi dell’energia sta impattando tutti i settori mettendo in difficoltà le imprese italiane, in particolare le imprese che consumano più energia. Tra queste, accanto alle aziende di produzione, ci sono i data center, settore che in Italia continua a espandersi in quanto abilitante la digital transformation e la migrazione dei dati verso il cloud. Dell’energia immessa in un CED la maggior parte viene impiegata e consumata per il raffreddamento degli apparati di calcolo, mentre la rimanente parte si disperde tra UPS e filiera di distribuzione dell’energia stessa. Quindi il punto iniziale è ridurre la spesa per il raffreddamento dei CED e la distribuzione dell’energia. Il principale fattore su cui bisogna intervenire è nel raffreddamento degli apparati di calcolo: esistono oggi sul mercato diverse tecnologie che ne permettono l’ottimizzazione e la riduzione sostanziale dei consumi, anche in ottemperanza alle best practice e normative. Come riportato anche nel report Data Centres and Data Transmission Networks di IEA, i rapidi miglioramenti nell’efficienza energetica hanno contribuito a moderare la crescita della domanda di energia per data center e reti di trasmissione dati, che rappresentano ciascuna l’1-1,5% del consumo globale di elettricità. Sono però necessari ulteriori sforzi in materia di efficienza energetica da parte di governi e industrie per frenare la domanda di energia e ridurre rapidamente le emissioni nel prossimo decennio per allinearsi allo scenario Net Zero entro il 2050.

In questo scenario, quale approccio è necessario adottare per vincere queste sfide e quale valore aggiunto è in grado di garantire l’intelligenza artificiale su questo fronte?

L’intelligenza artificiale può venire in aiuto e lo dimostra l’interesse di grandi player come Microsoft, Meta e Google che la stanno applicando per rendere più efficienti e sicuri i loro data center. L’intelligenza artificiale può dare una mano ai CIO per tenere sotto controllo le emissioni di carbonio dei data center cloud ma ogni AI deve sempre disporre di dati e info attendibili fornite dal campo, per prendere decisioni più o meno autonome, ma pur sempre visionate dall’essere umano. Ciò è possibile se si dispone di una suite di software e hardware altrettanto intelligenti.

Qual è il vostro impegno in tal senso? In che modo supportate il settore nel vincere queste sfide facendo leva anche sui benefici garantiti dall’intelligenza artificiale?

Panduit propone SmartZoneTM Cloud, una piattaforma di DCIM (Data Center Infrastructure Management) che qualche mese fa è stata rinnovata e potenziata. Ora si presenta come una soluzione ancora più trasversale, che punta a monitorare e gestire tutti gli aspetti infrastrutturali di un data center: UPS, UPD, cablaggio, accesso ai rack, connettività, asset management. L’idea è dare allo staff operations dei data center tutte le informazioni necessarie, in tempo reale, per controllare lo stato dell’infrastruttura e intervenire rapidamente quando è necessario. Le funzioni di monitoraggio non sono limitate ai prodotti Panduit ma possono comprendere qualsiasi dispositivo o sensore che dialoghi con i principali protocolli standard. Elementi di capacity planning aiutano anche nella gestione della crescita dell’infrastruttura. SmartZone Cloud è una soluzione SaaS erogata via Azure e può essere utilizzata con dispositivi desktop e mobile. Gli accessi alla piattaforma sono ovviamente ben controllati e protetti, con funzioni di autenticazione, cifratura delle comunicazioni, log per l’auditing, permessi e privilegi a più livelli.

Andrea Faeti, Sales Enterprise Account Director per l’Italia di Vertiv

Alla luce del periodo storico che stiamo vivendo, quali sono le principali sfide in termini di gestione energetica dei data center che gli operatori di settore sono chiamati ad affrontare?

Il settore cresce rapidamente. Un numero sempre maggiore di applicazioni che richiedono elevate capacità di calcolo e di storage stanno portando a un significativo incremento di consumo di energia. Di conseguenza si è verificata un’impennata nella quantità di energia utilizzata dai singoli server che, a nostro avviso, continuerà a crescere aumentando la densità energetica nei data center. Inoltre, alcuni governi stanno imponendo misure per il controllo dell’energia e dell’acqua utilizzata dai data center e questa tendenza si diffonderà ulteriormente. In sintesi, si parla di uno scenario che impone agli operatori di adottare misure per contenere i consumi e, più in generale, di ecocompatibilità e di economia circolare.

In questo scenario, quale approccio è necessario adottare per vincere queste sfide e quale valore aggiunto è in grado di garantire l’intelligenza artificiale su questo fronte?

Le tecnologie di AI e machine learning forniscono un valido contributo per l’autocontrollo e l’ottimizzazione energetica di sistemi energivori complessi come i data center, a partire dagli impianti dedicati al raffreddamento dei server, un’area con elevato impatto sui consumi energetici. La necessità di implementare tecnologie a elevata densità sta inoltre portando gli operatori a sviluppare soluzioni ibride o completamente modulari basate su strutture prefabbricate. Grazie alla scalabilità basata su AI anche queste soluzioni potranno avvalersi di sistemi potenti per il controllo energetico. L’abilitatore della AI è la disponibilità di dati puntuali garantita dalle connessioni IoT nell’infrastruttura IT che rende disponibile in cloud un gran numero di dati relativi al funzionamento degli apparati.

Qual è il vostro impegno in tal senso? In che modo supportate il settore nel vincere queste sfide facendo leva anche sui benefici garantiti dall’intelligenza artificiale?

Da sempre investiamo su modalità più efficienti ed efficaci per supportare le infrastrutture digitali critiche, riducendo l’utilizzo di risorse limitate, come l’acqua. Oggi gli UPS Vertiv rendono disponibile in tempo reale centinaia di parametri operativi e diagnostici in modalità IoT che, grazie a un sistema di Predictive Maintenance, attivano azioni preventive e proattive per minimizzare l’impatto di qualsiasi evento. Nuove tecnologie possono fornire alternative pulite all’utilizzo dei generatori diesel. L’utilizzo delle batterie agli ioni di litio, al posto di quelle tradizionali al piombo, assicura un supporto energetico più lungo, affidabile e pulito. Infine, la sensibile crescita della densità del calore da rimuovere impone l’adozione di sistemi di raffreddamento ecocompatibili come Liebert XDU di Vertiv, che consente di implementare soluzioni con server raffreddati a liquido in ogni data center. Stiamo infine implementando nuove iniziative di mitigazione dell’impatto ambientale delle nostre attività e dei nostri prodotti.


Vincenzo Virgilio

Giornalista pubblicista, laureato in Scienze Politiche, dal 2005 ha scritto per diverse testate e ha svolto attività di ufficio stampa e comunicazione nella pubblica amministrazio...

Office Automation è il periodico di comunicazione, edito da Soiel International in versione cartacea e on-line, dedicato ai temi dell’ICT e delle soluzioni per il digitale.


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