Dossier 5G, quarta puntata: pareri e previsioni

Dalle auto connesse alla lotta per contrastare il cambiamento climatico. Dagli investimenti nelle nuove infrastrutture ICT alle opportunità per il B2B. Ecco cosa pensano le principali società di ricerca.

In chiusura del nostro dossier dedicato al 5G, abbiamo selezionato alcuni dati e opinioni provenienti da diverse società internazionali di ricerca, insieme a quella di Gsma (l’associazione mondiale dei player mobile, GSM association) che hanno realizzato studi approfonditi su questa tecnologia.

Analysys Mason: dati sul ritorno economico

Oltre 14,2 miliardi di euro: questo è il ritorno economico del 5G in Italia secondo l’analisi condotta dalla società di ricerca Analysys Mason. Lo studio ha messo in relazione costi e benefici derivanti dall’adozione ‘full 5G’ da parte dei Paesi Europei. In particolare, viene stimato da questa fonte che da un investimento di circa 46 miliardi di euro, per la realizzazione delle infrastrutture necessarie in Europa, ci sarà un ritorno di 210 miliardi di euro con un rapporto costo-benefici pari a 4,5:1. Un rapporto che scende a 2,2:1 per il 5G in Italia, dove si stima un ritorno economico di oltre 14,2 miliardi di euro a fronte di 6,6 miliardi di spesa. A trarre maggior vantaggio dal nuovo standard di rete di quinta generazione, secondo l’analisi, saranno principalmente quattro settori: logistica e industria 4.0, agricoltura smart, città intelligenti e servizi pubblici.

ABI Research: il 4G resisterà ancora

Attualmente il 4G rappresenta più del 60% dei moduli cellulari catalogati presenti sul mercato, mentre il 5G rappresenta appena il 4,34%. Il 4G non è certo una sorpresa visto che, a differenza del 2G e del 3G, non è minacciato dall’obsolescenza della rete. Il 4G copre sia la larghezza di banda elevata, da Cat.12 a Cat.20, sia la larghezza di banda ridotta, da Cat.1 a Cat.4. Oltre a ciò, esso rappresenta una tecnologia disponibile a livello globale ed è l’attuale tecnologia preferita per la verifica futura a medio e lungo termine dei dispositivi IoT.

Gartner: il 5G batte tutte le altre tecnologie

Il 5G è il segmento in più rapida crescita nel mercato delle infrastrutture di rete wireless. Tra i segmenti che compongono l'infrastruttura wireless in questa previsione, l'unica opportunità significativa per la crescita degli investimenti è nel 5G. Gli investimenti nelle generazioni wireless legacy si stanno rapidamente deteriorando in tutte le regioni e la spesa per le piccole celle non 5G è destinata a diminuire man mano che gli operatori telco si spostano verso le piccole celle 5G. Gartner stima che entro il 2025, il 60% dei CSP (Communication Service Provider) di livello 1 adotterà la tecnologia XGS-PON su larga scala per fornire servizi a banda larga ultraveloce a utenti residenziali e aziendali, rispetto a meno del 30% nel 2020.

Accenture: come il 5G aiuterà anche il clima

La connettività 5G potrà aiutare gli Stati Uniti a centrare fino al 20% dei suoi obiettivi climatici entro il 2025 grazie ai casi d’uso nella manifattura, nei trasporti, nelle smart city e negli smart building. I casi d’uso abilitati dalle reti 5G potranno aiutare a ridurre ulteriori 330,8 milioni di tonnellate di CO2 (MMtCO2e) entro il 2025. Sarebbe come togliere dalla circolazione il 26% delle automobili americane per un anno. Nel solo manufacturing i casi d’uso del 5G potrebbero produrre un abbattimento di 67,4 MMtCO2e grazie a una migliore gestione del magazzino, monitoraggio degli asset in tempo reale, manutenzione predittiva, miglioramento dei processi e riduzione dei viaggi. Il segmento con il massimo potenziale è la gestione del magazzino: entro il 2025 potrebbe ridurre le sue emissioni di CO2 di una quantità equivalente a quella emessa in un anno da 17 centrali elettriche a carbone. Secondo Accenture, per estrarre tutto il potenziale vantaggio dai casi d’uso del 5G in termini di raggiungimento degli obiettivi climatici questi settori industriali dovranno far leva sulle reti 5G cloud-first per portare il massimo dell’innovazione nei processi operativi fondamentali. Ecco perché l’industria wireless americana sta costruendo una piattaforma 5G d’avanguardia per stimolare gli investimenti e l’innovazione necessari per centrare gli obiettivi del governo sulla lotta al cambiamento climatico.

Gsma: due miliardi di utenti nel 2025

Entro il 2025 si prevede che uno smartphone su quattro sia 5G, anche se il 4G continuerà a prevalere con una quota complessiva del 55% delle connessioni. Oggi, la Cina guida la corsa globale al 5G con il 29% delle connessioni nella regione che usano il nuovo standard. Il Nord America è secondo, ma distanziato, con una percentuale del 13% mentre l’Europa è ancora più indietro con una quota del 4%. Entro il 2025 il 5G diventerà lo standard dominante nella in Cina e in Nord America, mentre il resto del mondo dovrà ancora affidarsi al 4G per qualche tempo. Sempre secondo Gsma, le connessioni 5G supereranno quota un miliardo nel 2022 per arrivare a quota 2 miliardi nel 2025 quando più di 2 persone su 5 a livello globale vivranno in un’area coperta da reti 5G. Questa crescita rappresenta l’incremento più rapido rispetto al rollout del 3G e del 4G. Per fare un confronto, dopo 18 mesi dal suo lancio il 5G rappresentava il 5,5% delle connessioni mobili, mentre nello stesso lasso di tempo il 3G e il 4G hanno raggiunto una quota del 2,2%. Sempre secondo Gsma oggi ci sono più 200 reti 5G in funzione in 70 Paesi, compresi 68 operatori che forniscono servizi 5G FWA e 23 che forniscono servizi 5G standalone. Inoltre, alla fine di dicembre 2021, risultavano attive più di 200 reti commerciali 5G in 78 Paesi di tutto il mondo. Il doppio rispetto all’anno prima. Secondo l’associazione sul mercato del nuovo standard di rete mobile per l’anno passato, a livello globale sono 487 gli operatori che stanno investendo in 145 mercati tra test, acquisizione di licenze, implementazione delle infrastrutture e primi lanci di servizi. A livello di dispositivi, invece, il Rapporto ha registrato l’annuncio del lancio di 614 smartphone 5G, il 120% in più rispetto ai 278 catalogati a fine 2020. In totale, in tutto il mondo, ci sono 857 modelli di smartphone 5G disponibili sul mercato, in aumento del 155% rispetto a dicembre dell’anno passato (quando erano 335).

IDC: investimenti da capogiro nell’edge

Le tecnologie 5G muoveranno investimenti rilevanti. Per IDC soltanto la spesa mondiale per l’edge computing ammonterà a 176 miliardi di dollari nel corrente anno, con un aumento del 14,8% rispetto all’anno appena trascorso. Si prevede che gli investimenti di aziende e fornitori di servizi per hardware, software e servizi per soluzioni edge sosterranno questo ritmo di crescita fino al 2025, quando il fatturato sfiorerà i 274 miliardi. Gli Stati Uniti saranno il maggiore investitore in soluzioni edge con una spesa prevista di 76,5 miliardi di dollari nel 2022. L’Europa occidentale e la Cina seguiranno con un totale di spesa rispettivamente di 30,6 e 20,8 miliardi di dollari. La Cina vedrà la crescita della spesa più rapida nelle previsioni quinquennali con un Cagr del 19,7%, seguita dall’America Latina al 19,4%. L’edge computing, come abbiamo avuto modo di evidenziare nella prima puntata, è la principale infrastruttura tecnologica che estende e innova le capacità dei data center principali, siano essi di proprietà di un’azienda o di un fornitore terzo di servizi. Il valore dell’approccio nasce dalla possibilità di spostare le risorse informatiche nella posizione fisica in cui vengono creati i dati, riducendo drasticamente il time to value e l’abilitazione istantanea di processi aziendali, decisioni e intelligence al di fuori dell’ambiente IT principale.
Per quanto riguarda invece le previsioni per le infrastrutture private, IDC stima che i ricavi delle infrastrutture wireless private Lte/5G in tutto il mondo raggiungeranno quota 8,3 miliardi di dollari entro il 2026. Un balzo avanti rispetto ai ricavi di 1,7 miliardi di dollari raggiunti nel 2021, con un tasso di crescita annuale composto quinquennale del 35,7%. Mentre l’infrastruttura privata Lte/5G continua a suscitare maggiore interesse, commentano gli analisti della società, la realtà è che il 5G stesso continua a evolversi e si evolverà per i prossimi anni. Pertanto, molte organizzazioni dovrebbero investire nel 5G privato nei prossimi anni.

McKinsey: le opportunità nel B2B

Per aiutare le aziende di elettronica avanzata e gli industriali a ottenere chiarezza sulle migliori opportunità, la società ha studiato oltre 150 potenziali casi d'uso del 5G, concentrandosi sul mercato business-to-business dell'Internet of Things 5G, in particolare sugli sviluppi attesi nei prossimi anni. Per questa fonte all'interno del settore B2B, le opportunità a breve termine più rilevanti per l'IoT 5G riguardano l'Industria 4.0, la digitalizzazione della produzione e altri processi produttivi. In questo segmento, il 5G fornirà chiari vantaggi in termini di prestazioni per diversi casi d'uso. Il segmento Industry 4.0 rappresenterà le vendite di circa 22 milioni di unità IoT 5G nel 2030, con la maggior parte delle applicazioni legate alla produzione.
In altri segmenti B2B, come le città intelligenti, l'energia intelligente e la salute, il 5G IoT sarà la tecnologia preferita solo per le applicazioni di nicchia. Al momento del lancio, i moduli IoT 5G costeranno da due a tre volte tanto quanto i moduli 4G, ma i prezzi diminuiranno costantemente. Nella sfera B2B, le entrate totali per i moduli 5G IoT aumenteranno da circa 180 milioni di dollari nel 2022 a quasi 10 miliardi entro il 2030. Sempre entro il 2030, si prevede che i moduli 5G a bassa potenza e ad ampia area rappresenteranno quasi il 30% dei ricavi totali dei moduli IoT B2B 5G.

Statista: 19 milioni di auto connesse già nel 2023

Statista prevede che il numero di abbonamenti mobili 5G in tutto il mondo supererà i 4,39 miliardi entro il 2027. Prevede altresì che la connettività 5G guiderà la crescita del mercato dell'Internet of Things nei prossimi anni, poiché la nuova tecnologia mobile collegherà macchine e dispositivi con velocità dei dati più elevate, latenza ultrabassa e maggiore disponibilità, tra gli altri benefici. Entro il 2023, per esempio, le auto connesse formeranno la più grande base installata di endpoint 5G IoT in tutto il mondo con oltre 19 milioni di endpoint installati. Anche le telecamere di sorveglianza per esterni e i dispositivi telematici della flotta saranno parti importanti della base installata di endpoint 5G IoT.


Gian Carlo Lanzetti

Una esperienza di oltre 30 anni nel marketing strategico e come analista di mercato in una grande corporation dell’ICT. Esperienza completata come freelance di lunga data nei settori delle TLC, dell’IT, dell’elettronica, della logistica, delle tecnologie alternative e della finanza. Con una consolidata collaborazione con tutte le principali testate ...

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