Vertiv e il potenziale dell’edge computing

A Datacloud Global Congress di Monte Carlo la società ha presentato la propria strategia per consentire ai clienti di cogliere le opportunità dalle nuove infrastrutture IT.

Effetto domino. Un tassello cade e fa cadere tutti gli altri, a catena, facendo crollare un’architettura nel suo insieme. Pensiamo alla precarietà di questo scenario in un contesto sempre più interconnesso: un disservizio o una discontinuità in un’azienda, in una smart city o nel traffico a guida autonoma di una città, quali conseguenze avrebbe? “Gravissime”. Giordano Albertazzi, presidente di Vertiv per Europa, Medio Oriente e Africa, non ha dubbi: “In un organismo sempre più concatenato e digitalizzato, la continuità operativa diventa un aspetto essenziale e la sua garanzia dovrà rappresentare un pilastro in ogni ambito”. E lo dovrà fare, in primo luogo, seguendo i nuovi percorsi che le infrastrutture IT stanno prendendo e che sono emersi a Monte Carlo, a Datacloud Global Congress 2019, dove Vertiv ha spiegato come le proprie soluzioni “si confermino un valido supporto per affrontare un futuro in cui il nuovo centro sarà la periferia”. In cui al data center tradizionale si affiancherà l’edge come porta per nuovi modelli di business.

Giordano Albertazzi, presidente di Vertiv per Europa, Medio Oriente e Africa

Uno scenario di crescita

È quanto segnala una recente indagine condotta proprio da Vertiv secondo la quale entro il 2025 assisteremo a una triplicazione dei siti edge a livello mondiale. “Il mercato sta cambiando in maniera profonda – ha sottolineato Albertazzi. La grande trasformazione del mondo IT, e di conseguenza del suo motore, il data center, si è spostata verso un modello cloud, hyperscale, di servizi di colocation, in maniera netta e sempre più veloce negli ultimi sette anni, prima negli Stati Uniti e poi in modo significativo anche in Europa. È una tendenza che continuerà a crescere ma che sarà accompagnata dallo sviluppo dell’edge computing accelerato dai nuovi cambiamenti tecnologici, come il 5G e l’IoT”. Un edge computing che ha forme diverse, che avvicina l’infrastruttura all’utente, ma che consente anche di abilitare “quella miriade di nuove applicazioni, dedicate per esempio alle smart city e allo smart transport, legate a tecnologie innovative che richiedono potenza di calcolo alla periferia. Un edge che è ancora in fase di sviluppo e che dal nostro punto di vista vedrà un’accelerazione importante dopo il 2021”.

Nuove esigenze

Stefano Mozzato, country manager
di Vertiv in Italia

Se nelle passate edizioni di Datacloud Global Congress il concetto di edge emergeva in termini generici, nell’appuntamento di quest’anno gli interventi in plenaria e l’evidenza delle sue applicazioni sono stati estremamente più significativi. Alla base di questa attenzione, la maturità delle nuove tecnologie, la visibilità dei casi d’uso e delle opportunità in termini di modelli di business che l’edge può portare alle aziende. “Opportunità che Vertiv vuole aiutare a raggiungere rappresentando un punto di riferimento per i propri clienti, in ogni settore”, ha spiegato Albertazzi illustrando come le soluzioni e i servizi offerti dalla società possano rispondere alle esigenze e agli archetipi di infrastrutture che saranno necessarie in questo scenario. “Diverse tipologie di applicazioni edge avranno bisogno di una molteplice gamma di strutture, come data center di medie dimensioni, all’interno di un contesto urbano, oppure soluzioni di data center modulari che dal nostro punto di vista saranno particolarmente vincenti e delle quali stiamo analizzando i benefici con diversi clienti, tra cui EdgeConneX – ha aggiunto. Nel caso di un edge più distribuito sarà necessario invece disporre di infrastrutture più piccole e ad alta densità computazionale. In tutti questi scenari, Vertiv è in grado di fornire la componentistica necessaria per la gestione dell’alimentazione elettrica e del condizionamento dei server, oltre che le soluzioni integrate che permettono ai nostri clienti una veloce implementazione della loro infrastruttura. Non dimentichiamoci infatti che la velocità sarà un fattore vincente nella corsa all’edge per tutte le organizzazioni”.

Non solo affidabilità e continuità

Soluzioni, quelle indicate da Albertazzi, che puntano a rispondere anche all’attuale richiesta di continuità operativa che l’edge non modifica nei suoi elementi di base: “L’infrastruttura dovrà funzionare sempre e robustezza, ridondanza, resilienza, continueranno a essere quindi condizioni necessarie in ogni ambito. Cosa cambia? Cambia come queste soluzioni vengono realizzate, perché un conto è creare resilienza all’interno di un data center tradizionale, un conto è realizzarla in un’infrastruttura distribuita, magari periferica, dove la velocità di deployment è essenziale”. In questo contesto non sarà solo la bontà tecnologica di un UPS o di una soluzione di condizionamento a essere importante, ma sarà fondamentale la visione di sistema. Lo sottolinea sempre Albertazzi: “Tutti gli elementi delle architetture digitali dovranno essere visti in maniera integrata per evitare che le complessità di esecuzioni vadano a minare la resilienza e l’affidabilità, o rallentino il conseguimento delle prestazioni ideali che in uno scenario di edge computing devono essere raggiunte in maniera estremamente rapida. L’infrastruttura, inoltre, dovrà essere facilmente scalabile e gestibile da un punto di vista di TCO”. Il tutto, tenuto conto che realizzare un data center periferico e renderlo operativo in poco tempo, mesi e non anni, sarà un altro aspetto fondamentale e che in maniera differenziata tutti i settori avranno l’esigenza di alti livelli di servizio per essere competitivi. “Un’esigenza a cui noi di Vertiv già oggi rispondiamo con diverse soluzioni – ha aggiunto Albertazzi. Tra queste, i Vertiv LIFE Services che offrono una visibilità in tempo reale degli elementi dell’architettura dei clienti e che, grazie alla rilevazione di parametri operativi, aumentano la nostra capacità predittiva di servizio, consentendoci l’individuazione tempestiva delle anomalie e una risposta immediata in caso di allarmi”.

I partner nell’era dell’edge

Per permettere alle aziende di non farsi trovare impreparate alle nuove sfide dell’edge, Vertiv continuerà a lavorare in stretta sinergia con il canale per il quale nelle regioni Emea ha recentemente introdotto un rinnovato Partner Program studiato specificatamente per i reseller e basato su un nuovo piano di incentivi, un portale dedicato e un portfolio di soluzioni ancora più ricco. Obiettivo: consentire alla crescente base di partner di soddisfare le richieste dei clienti proprio in termini di edge computing. “Nel 2018 e nella prima parte del 2019 abbiamo registrato una notevole accelerazione del nostro business, sia a livello Emea che mondiale – ha concluso Albertazzi. Siamo soddisfatti di questa crescita e vogliamo continuare in questa direzione facendo squadra con il canale che, insieme al focus sui key account nazionali e globali, ricoprirà un ruolo importante nel nostro go-to-market legato all’edge”.


Vincenzo Virgilio

Giornalista pubblicista, laureato in Scienze Politiche, dal 2005 ha scritto per diverse testate e ha svolto attività di ufficio stampa e comunicazione nella pubblica amministrazio...

Office Automation è il periodico di comunicazione, edito da Soiel International in versione cartacea e on-line, dedicato ai temi dell’ICT e delle soluzioni per il digitale.


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