S2E ha annunciato la nomina di Fabrizio Peroni (nella foto) a Direttore della Business Unit DTH (Digital Transformation & Hyperautomation), focalizzata sullo sviluppo applicativo e sull’automazione dei processi.

Perseguendo la strategia di crescita delineata nel piano industriale di S2E, spiega una nota, le priorità della business unit saranno la diversificazione del mercato, con consolidamento nei settori finance e utility, l’espansione in altri mercati, e la razionalizzazione dell’offerta e dell’organizzazione interna.

Fabrizio Peroni riporterà direttamente a Marco Salerni, Direttore Generale di S2E, e sostituisce Andrea Cappelletti, nominato Direttore della Business Unit Galene.AI, dedicata allo sviluppo di prodotti e soluzioni di AI Governance e Agentic AI.

Peroni, continua la nota, ha una laurea in ingegneria informatica e oltre 25 anni di esperienza nel settore ICT. Il suo percorso professionale spazia dall’imprenditoria all’innovazione tecnologica. Dopo aver fondato una propria azienda nel 2000, ha proseguito il suo percorso manageriale all’interno di corporate IT, senza mai allontanarsi dal mondo delle startup. Qui ha creato un fondo di investimento a supporto dell’innovazione digitale. Nel 2022 è entrato in S2E come business partner, contribuendo alla crescita dell’azienda e all’acquisizione di clienti strategici, con un ruolo chiave nella gestione dei sistemi informativi.

“S2E sta vivendo un’importante fase di evoluzione, con l’obiettivo di affermarsi come partner strategico nel percorso di trasformazione digitale delle aziende e delle Pubbliche Amministrazioni” dichiara Marco Salerni. “Siamo certi che l’esperienza e la visione di Fabrizio ci aiuteranno a consolidare un ecosistema integrato, capace di favorire l’innovazione e migliorare l’efficienza operativa, anche grazie alla stretta collaborazione con il team di generative AI Galene”.

“Ringrazio Salerni e S2E per la fiducia. La sfida che mi aspetta con questo nuovo ruolo è in linea con la mia esperienza e mira a far evolvere principalmente l’offerta di sviluppo software”, afferma Fabrizio Peroni. “Vogliamo essere riconosciuti dai clienti come un partner capace di affiancarli nel processo di digitalizzazione e di creare sinergie tra le nostre molteplici competenze, integrando sviluppo applicativo, cloud adoption e hyperautomation”.

Con un team di circa 140 professionisti altamente qualificati, la Business Unit DTH è organizzata su quattro linee di business principali:

Cloud native application
Attraverso la propria software factory e l’utilizzo di tecnologie e metodologie allo stato dell’arte, DTH realizza applicazioni software “industry grade”, coprendo l’intero ciclo di sviluppo, dalla raccolta dei requisiti alla progettazione, UX/UI design, implementazione, testing, manutenzione ed evoluzione. L’ampio spettro di competenze consente di seguire un approccio sia “hard code”, utilizzando linguaggi di programmazione tradizionali e moderni, sia “low-code” e “no-code” grazie a partnership strategiche come quella con OutSystems.

Hyperautomation e AI
Grazie alla storica partnership con UiPath, DTH offre un insieme di tecnologie e competenze specialistiche per ottimizzare ed efficientare i processi aziendali, riducendo al minimo l’intervento umano. Questo approccio, sempre più orientato verso l’automazione intelligente, sfrutta l’intelligenza artificiale per creare sistemi autoapprendenti in grado di adattarsi dinamicamente alle esigenze di utilizzo e migliorare costantemente l’efficacia dei servizi.

Cloud adoption e Modernizzazione
Altra area di eccellenza di DTH è la business line dedicata alla migrazione, ottimizzazione, sicurezza e DevOps di infrastrutture e applicazioni in cloud, con focus particolare su Amazon Web Services (AWS), di cui S2E è Advanced Partner. DTH è inoltre specializzata nella modernizzazione di piattaforme tecnologiche legacy e, grazie a collaborazioni con partner come Openlegacy ed Heirloom, offre soluzioni innovative per manutenere ed evolvere piattaforme basate su tecnologie obsolete, riducendone i costi operativi.

Qualità e Test
DTH pone grande enfasi sulla qualità del software, con una struttura dedicata alla governance, al quality assurance e ai test. L’adozione di approcci di test automation e standard internazionali come ISTQB, conclude la nota, garantisce certificazione e conformità dei prodotti software, assicurando che ogni soluzione sviluppata rispetti i più alti livelli di qualità e affidabilità.

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