Le nuove sfide per le infrastrutture IT

Edge computing, manutenzione predittiva, efficienza energetica: i data center vivono una fase di evoluzione profonda, guidata da una crescente domanda di resilienza, affidabilità e sostenibilità da parte di aziende e istituzioni.

I servizi digitali e le infrastrutture IT che li supportano, negli ultimi mesi, hanno ricoperto un ruolo centrale, in tutti i settori. La pandemia, con le limitazioni a essa collegate, come sappiamo ha dato un impulso alla trasformazione digitale delle aziende ampliando l’esigenza di affidabilità, resilienza, sicurezza e sostenibilità che da sempre caratterizza la domanda in ambito data center.

In questo scenario, il settore continua a espandersi, ad attrarre investimenti, nonostante le difficoltà del periodo, aprendo nuove opportunità e scenari di gestione delle architetture nelle sue diverse forme.

Edge computing, intelligenza artificiale, innovazioni hardware e software capaci di garantire agilità ed efficienza energetica sono alcune delle key word che, nei prossimi mesi e non solo, segneranno l’evoluzione delle infrastrutture IT a livello mondiale.

I trend

A sottolinearlo è “Five data center trends for 2021”, una ricerca pubblicata da Uptime Institute. L’organizzazione di consulenza imparziale, focalizzata sul miglioramento delle prestazioni, dell’efficienza e dell’affidabilità delle infrastrutture critiche del business, nello studio ha analizzato in particolare le dinamiche e le evoluzioni del mercato, le innovazioni e le sfide per gli operatori di settore per il prossimo futuro. Un settore che, anche sulla spinta delle tendenze figlie di questo periodo di emergenza – pensiamo alla rapida transizione all’home working abilitata da numerose aziende, anche in Italia – è chiamato a una nuova fase di responsabilità, ‘imperativo’ che caratterizza il primo dei trend che segnerà l’ambito data center da qui ai prossimi mesi.

Nel 2021 e non solo, in particolare, l’IT ibrido, con carichi di lavoro in esecuzione sia on-premise che off-premise, continuerà a dominare il panorama di mercato, ma gli investimenti da parte delle aziende saranno sempre più vincolati e modellati dal livello di trasparenza, controllo e responsabilità che saranno in grado di garantire i fornitori di servizi nella gestione delle infrastrutture critiche.

Data center intelligenti

Trasparenza, controllo e accountability che gli operatori di settore saranno chiamati a garantire nei confronti di tutti gli stakeholder. In questo scenario, al fine di assicurare migliori prestazioni e affidabilità dai data center, l’adozione di sistemi intelligenti di controllo da remoto e soluzioni di automazione potranno registrare una maggiore adozione nel prossimo futuro, insieme all’utilizzo di soluzioni basate sull’AI. In tal senso, è possibile prevedere una crescita degli investimenti in tecnologie di realtà virtuale, realtà aumentata, sistemi di videosorveglianza abilitati dall’intelligenza artificiale, oltre che in soluzioni di robotica e di monitoraggio intelligente dello stato delle apparecchiature.

In termini di gestione, potrebbe registrarsi inoltre un incremento nell’adozione di soluzioni DCIM (Data Center Infrastructure Management) e DMaaS (Data Center Management as a Service).

Edge

L’intelligenza artificiale sarà protagonista anche alla periferia, all’edge, la nuova frontiera in ambito data center che nei prossimi mesi potrà registrare un maggiore interesse da parte delle aziende in linea con la crescente domanda di soluzioni di edge computing alimentate da tecnologie come il 5G, l’Internet of Things e l’AI. Un processo graduale, che sta dando i primi risultati tangibili già in questa fase e dal quale è possibile attendersi nuove alleanze strategiche tra operatori di mercato diversi, con crescenti investimenti in reti aziendali, mobili e fisse, oltre che in software di automazione propedeutici allo sviluppo di un’ampia gamma di edge data center, di dimensioni differenti e a supporto di diversi settori, dall’healthcare al finance. Al fine di diminuire la complessità in termini di gestione di un panorama IT così distribuito e decentralizzato, l’edge dovrà però essere definito e guidato da soluzioni affidabili basate sull’intelligenza artificiale, capaci di semplificarne l’utilizzo e garantire maggiore sicurezza ed efficienza, anche in termini di sostenibilità.

Sostenibilità

La sostenibilità, appunto: insieme all’affidabilità, all’accountability e alla trasparenza, un altro imperativo strettamente legato al futuro dei data center è la sostenibilità ambientale. Un aspetto chiave, cui Paesi di tutto il mondo, tra cui l’Italia, prestano maggiore attenzione anche a seguito del periodo che stiamo vivendo, segnato da una pandemia che indubbiamente ha reso più sensibile l’opinione pubblica nei confronti di determinate tematiche. Nel settore delle infrastrutture digitali critiche, in particolare, i problemi derivanti direttamente o indirettamente dai cambiamenti climatici giocheranno un ruolo significativo nelle decisioni strategiche degli operatori, chiedendo azioni precise e lungimiranti. Il tutto, con uno sguardo attento alla gestione energetica dei data center, che negli anni ha ricevuto evidenti benefici dall’adozione di soluzioni volte a garantire una maggiore efficienza delle architetture: pensiamo ai sistemi di raffreddamento intelligenti, all’ottimizzazione nell’uso dell’energia dei server e all’utilizzo di risorse rinnovabili per ridurre ulteriormente le emissioni. La sostenibilità non è più una scelta, ma un fattore critico per il settore, chiamato a rispettare parametri stringenti in termini di impatto ambientale tramite l’adozione di soluzioni capaci anche di differenziare servizi e infrastrutture IT sul mercato. Le maggiori organizzazioni operanti nel panorama digitale, infatti, hanno fissato impegni ambiziosi a livello di sostenibilità ambientale per i prossimi due decenni e in questo senso necessiteranno di partner capaci di fornire servizi conformi agli standard individuati, garantendo al tempo stesso prestazioni, sicurezza e affidabilità.

Innovazione

Prestazioni, sicurezza e affidabilità che potranno trovare nuova linfa anche dall’adozione di tecnologie che, nell’ultimo periodo, hanno registrato una crescente maturazione e sviluppo, in tutto il mondo, aprendo le porte al settore a progressi e opportunità diverse in termini di gestione delle infrastrutture IT. Tra queste, un ruolo di primo piano è ricoperto dalle storage-class memory, dalla fotonica del silicio, dagli ARM server e dalle soluzioni Software-Defined Power: tecnologie studiate e testate nel corso degli anni e ora pronte a fare la loro parte al fine di rendere i data center maggiormente efficienti e performanti, anche in ottica edge computing.

Il futuro

I trend e le sfide che Uptime Institute mette in luce chiedono un approccio strategico e azioni mirate agli operatori di settore, capaci di cogliere pienamente i benefici che determinate tecnologie possono garantire.

In quest’ottica, l’adozione di strumenti di remote management e automazione, di machine learning e intelligenza artificiale, potranno abilitare sicuramente una migliore gestione in termini di efficienza e manutenzione predittiva dei data center, alzando i livelli di sicurezza delle infrastrutture grazie alla possibilità di identificazione di possibili problematiche e minacce cyber in modo preventivo.

Una delle più importanti lezioni che questo periodo di emergenza consegna al mondo IT è che le infrastrutture critiche sono appunto critiche. In questo contesto, i data center sono chiamati a integrare la capacità e la resilienza necessaria per far fronte a possibili emergenze o scenari straordinari anche in futuro. In linea con questo obiettivo, l’utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale giocherà un ruolo chiave per guidare le infrastrutture IT a un passo ulteriore di maturità, rispondendo al tempo stesso a quell’esigenza di sostenibilità che da qui ai prossimi anni dovrà rappresentare il pilastro di qualsiasi iniziativa di modernizzazione e ottimizzazione in questo ambito.


Vincenzo Virgilio

Giornalista pubblicista, laureato in Scienze Politiche, dal 2005 ha scritto per diverse testate e ha svolto attività di ufficio stampa e comunicazione nella pubblica amministrazio...

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