Le innovazioni richieste dagli utenti

Un nostro sondaggio realizzato per Dell Technologies e Intel mette in luce le trasformazioni indotte dal cloud relative alla domanda delle piattaforme server di nuova generazione.

I tempi stanno cambiando. Come sappiamo la pandemia ha accelerato dei trend di trasformazione dell’IT aziendale già in atto prima dell’arrivo del Covid-19. Sopra a tutti il cloud che oggi in Italia vive una stagione di forte interesse, poiché le aziende costrette ai diversi lockdown si sono accorte che la mancanza di modalità semplici e sicure di accesso ai dati rischia di bloccare il business.

Ma la volontà di andare in cloud sta portando le aziende a ragionare su cosa comporta questa novità. E quindi hanno capito che se da un lato i workload si stanno differenziando, e oggi non si possono trattare tutti allo stesso modo, dall’altro per gestire la nuova realtà del cloud e dei workload differenziati serve più automazione e non ultima cresce anche la domanda di sicurezza. Insomma, i tempi stanno cambiando e le richieste degli utenti vanno a orientarsi in modo nuovo rispetto anche al più recente passato.

Queste le conclusioni di un sondaggio realizzato da Soiel International su un campione di 118 responsabili IT di aziende operative in Italia, di ogni tipologia e dimensione, in occasione del webinar ‘Accelerate Data Center Innovation’ realizzato per conto di Dell Technologies e Intel qualche settimana fa.

La corsa verso il cloud

La prima domanda posta al nostro campione, che in questo caso poteva dare più di una risposta, è stata: “Quali sono i temi ICT nei quali la vostra azienda sta investendo o investirà nei prossimi 18 mesi?” 

Come anticipato in apertura il tema del cloud è emerso come preponderante su tutti gli altri registrando ben il 73,7% delle risposte. A questo è seguita la virtualizzazione con il 45% e poi il 30,5% relativo all’intelligenza artificiale e al machine learning. Se la forte percentuale sulla virtualizzazione si spiega probabilmente con il fatto che molte aziende si sono accorte che per andare in cloud bisogna colmare alcuni gap ancora presenti su questo fronte, il risultato su intelligenza artificiale e machine learning, invece ci dice che una parte delle aziende sta andando in cloud perché vuole portare innovazioni molto importanti nel suo business. A seguire gli altri temi citati dalle risposte del campione: l’IoT al 25,4%, la modernizzazione dell’ERP al 24,6%, l’iperconvergenza al 19,5%, l’edge computing al 9,3%, l’HPC all’8,5% e la risposta ‘Altro’ al 6%.

Gestione dei workload, automazione e sicurezza

La seconda domanda è stata: “Ritiene importante investire in piattaforme server in grado di gestire i dati in modo orientato alle diverse tipologie di workload?”, in questo caso è stato richiesto al campione di esprimere un voto da 1, poco importante, a 5, molto importante. Il voto medio di tutte le risposte è risultato essere 3,8. Una media sicuramente alta. La terza domanda è invece stata: “Ritiene importante che la gestione dei nuovi workload sia il più possibile automatizzata?” e in questo caso la risposta Sì ha registrato l’89,8% di gradimento da parte del campione.

La quarta domanda richiedeva di dare invece un voto, sempre da 1 a 5, chiedendo: “Ritiene utile disporre di un’alta sicurezza intrinseca integrata nelle piattaforme server?”; il voto medio registrato questa volta è invece stato… 4,4! Una media molto alta.

Non c’è dubbio che un gradimento così alto, in tutte queste tre risposte, dà sicuramente un’indicazione importante sulle innovazioni che le aziende utenti stanno richiedendo sempre di più ai fornitori di piattaforme server.

Servizi infrastrutturali a canone… Non per tutti

Una sorpresa molto interessante da analizzare è invece arrivata alla domanda: “Nelle vostre strategie di budgeting ICT state adottando politiche di acquisto di servizi infrastrutturali a canone?”.

Ebbene, con una forte propensione del campione verso l’adozione del modello cloud, l’aspettativa era che questa domanda ricevesse come minimo una risposta positiva intorno al 70/75%… Ma invece non è stato così.

La maggioranza del campione generale ha risposto sì al 57,6%, e no al 42,4%. Mentre tra gli intervistati che alla prima domanda avevano segnalato il cloud tra le priorità ICT attuali, o dei prossimi mesi, la risposta non è stata molto diversa: sì al 61% e no al 39%; lo spostamento registrato tra il campione generale e il sotto campione cloud è stato quindi solo di 3,4 punti. Come si spiega questo risultato sorprendente? Una prima risposta è arrivata durante il webinar, poiché a un certo punto è stato proposto ai partecipanti un instant poll dalla piattaforma Zoom che chiedeva: “Su quale tipo di cloud vi state orientando?”. I voti registrati sono stati: cloud privato al 50%, cloud ibrido al 35% e cloud pubblico al 15%. Insomma, pur facendo le debite differenze tra i due momenti diversi, il sondaggio realizzato in preparazione del webinar e l’istant poll fatto durate lo stesso (che hanno implicato anche due campioni diversi sicuramente non perfettamente sovrapponibili) possiamo comunque trarre una prima conclusione che spiega questo risultato. Probabilmente il grosso delle aziende italiane ha iniziato da poco tempo, o inizierà a breve, ad approcciare il cloud e facendo questo parte con cautela senza fare balzi in avanti, ossia dalla prima tappa. Il cloud privato in cui oggi vuole investire soprattutto per capire come funziona il nuovo modello di fruizione delle risorse ICT in generale, mentre invece, probabilmente, ritiene ancora prematuro focalizzare il tema del modello di pricing dei nuovi servizi infrastrutturali, e quindi non si è ancora posto il problema di una migrazione da una modalità di pagamento tradizionale a quella a canone.

Sarà quindi solo una questione di tempo, o c’è di più? Purtroppo, non abbiamo dati che ci possano permettere di investigare più in profondità la cosa, e ogni supposizione in merito risulta quindi scarsamente interessante.

Il commento di Dell Technologies

“I temi evidenziati dal sondaggio sono quelli che stanno guidando la trasformazione digitale negli ultimi anni. Ognuno di questi ambiti ha delle peculiarità che spesso richiedono delle caratteristiche specifiche dal punto di vista della dotazione hardware e software: per questo abbiamo ampliato la gamma dei server disponibili così da garantire una risposta mirata per ogni esigenza. Nel farlo abbiamo considerato quelli che sono gli ambiti in maggiore crescita, come per esempio l’intelligenza artificiale, i container o ancora l’edge computing sviluppando dei server in grado di indirizzare workload specifici. Ci sono però degli elementi comuni a tutti questi ambiti, per questo nei nuovi PowerEdge server di 15esima generazione, per esempio, abbiamo introdotto nuove funzionalità per la gestione e l’automazione di tutte le fasi di utilizzo del server oltre che nuove funzionalità in ambito sicurezza”, ha affermato Fabio Cesari, Senior Systems Engineer, Dell Technologies.

Il commento di Intel

“La propensione delle aziende italiane a porre sempre più attenzione verso il cloud è incoraggiante. Cloud, 5G, intelligenza artificiale ed edge computing intelligente sono quelli che noi chiamiamo i quattro superpoteri, e man mano che accresce la loro importanza per l’ICT, diventa più determinante dotarsi di una piattaforma data center flessibile, capace di integrare intelligenza artificiale ovunque e di gestire tutte le esigenze, dall’edge al cloud. Quest’anno, Intel ha incrementato i benefici della piattaforma Xeon con i nuovi processori Intel Xeon Scalable di terza generazione, e cloud provider, OEM e ODM di tutto il mondo stanno sviluppando centinaia di sistemi e servizi che sfruttano pienamente le nuove funzionalità, le prestazioni e la sicurezza all’avanguardia a vantaggio dei clienti”, ha dichiarato Amy Signorini, Business Development Manager Western Europe di Intel.



Ruggero Vota

Con una solida formazione informatica e dopo un’esperienza triennale in software house, nel 1986 inizia l’attività giornalistica su riviste del settore ICT, mensili e settimanali. Dal 2012 è Caporedattore delle riviste ICT di Soi...

Office Automation è il periodico di comunicazione, edito da Soiel International in versione cartacea e on-line, dedicato ai temi dell’ICT e delle soluzioni per il digitale.


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